Pierluca Nardoni

Dottorando: Pierluca Nardoni (39 ciclo, borsa di ateneo)

Docente tutor: prof. Francesco Leone (tutor), prof. Ruggero Eugeni (co-tutor, Università Cattolica del Sacro Cuore)

S.S.D.: ARTE-01/C Storia dell’arte contemporanea (L-ART/03)

Titolo della tesi: Poetiche dell’archeologia dei media. Una genealogia artistica (1980-2010).

Abstract: A partire dagli anni Ottanta del Novecento una serie di artisti internazionali ha recuperato con sempre maggiore coscienza i dispositivi del cosiddetto pre-cinema, ossia tutti quegli apparecchi, dalla lanterna magica alla fantasmagoria fino alla fotografia scientifica e ai caleidoscopi, che hanno anticipato e contribuito alla nascita dell’immagine cinematografica. Tali ricerche, pur indagate in alcuni casi singoli, non hanno ancora ricevuto una ricognizione unitaria che le riconosca come consapevoli orientamenti di poetica, capaci di fornire un’alternativa al paradigma di un’arte resa sempre più immateriale dalla nascente epoca delle tecnologie digitali. Si tratta infatti di “reinvenzioni del medium” che ripropongono una cultura visuale fortemente connessa alla corporeità e alla possibilità di animare un intero ambiente, come accadeva ai dispositivi pre-cinematografici, superando il primato della sola visione oculare tramite apparecchi interattivi e sinestetici. Tramite un approccio insieme storico artistico e media-archeologico, il progetto intende studiare i teatri d’ombra di William Kentridge o di Kara Walker, le lanterne magiche di Nalini Malani, le fantasmagorie di Tony Oursler, gli zootropi di Mat Collishaw e molte altre reinterpretazioni mediali del pre-cinema fornendone un’interpretazione critica e analizzandone storicamente le strategie allestitive e la continuità con alcune esperienze esemplari dell’arte di inizio Novecento. Le pratiche di Kentridge e compagni sono infatti precedute dal ripescaggio del Panorama nelle ninfee di Claude Monet all’Orangerie, o dai diorami di Joseph Cornell, o dai sofisticati caleidoscopi dei Rotoreliefs di Marcel Duchamp.